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(Alchimia) Le Nozze chimiche di Chr. Rosenkreuz, anno 1559

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Descrizione

(Alchimia) ROSENKREUZ Christian. Roma, Atanòr, 1975. Le Nozze chimiche di Chr. Rosenkreuz, anno 1559. Gli arcani sviliti; e quello che è profanato distrugge la grazia. Quindi non gettare le perle ai porci e non preparare un letto di rose ad un asino. In-8°, cart edit. 176 pp. Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz o Le nozze alchemiche di Christian Rosenkreutz (Chymische Hochzeit Christiani Rosencreutz anno 1459) è un testo pubblicato a Strasburgo nel 1616, di autore anonimo ma la cui paternità viene attribuita a Johann Valentinus Andreae. Si tratta del terzo dei "manifesti" resi pubblici dalla misteriosa Confraternita dei Rosa Croce.
Lo scritto si presenta come un romanzo allegorico suddiviso in Sette Giornate, o Sette Percorsi, come il racconto del Libro della Genesi, e narra del modo in cui Christian Rosenkreuz venne invitato a recarsi in un favoloso castello pieno di cose portentose per assistere alle "Nozze chimiche" del re e della regina, vale a dire dello sposo e della sposa.
Il manifesto nel corso del tempo è stato fonte di ispirazione per poeti, alchimisti (per i quali il "Matrimonio Sacro" simboleggiava il loro obiettivo ultimo) e sognatori grazie alla sua forza di rituale di iniziazione con il susseguirsi di prove, purificazioni, morte, resurrezione e ascensione e al simbolismo che contiene, evidente sin dall'incipit in cui Rosenkreutz viene invitato ad assistere alle nozze.Come nuovo. Uff. stanzetta.

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